Ogni acquisto un voto. L’approccio dell’economia Civile

economia civile voto con il portafoglio

Ogni acquisto un voto. L’approccio dell’economia Civile

Quando decidiamo che cosa acquistare, stiamo facendo non solo un processo di scelta nel nostro piccolo, ma al contrario stiamo finanziando un pezzetto di mondo. 

Nella frenetica vita di tutti i giorni, è bene ricordare che il ruolo dei consumatori è più attivo che mai. Questo concetto è stato riassunto in ciò che l’economia civile definisce  ‘il voto con il portafoglio’

Quando mi sono iscritta all’Università, scelsi Economia perchè pensavo e tutt’ora penso che sia una lente con cui leggere ciò che accade nel mondo. 

Quando poi mi sono avvicinata al tema della sostenibilità, questa mia convinzione si è rafforzata nel tempo e coniugata insieme alle piccole scelte quotidiane rappresenta, per me, la sfida del cambiare le mie abitudini per un impatto più leggero, ma significativo sul mondo. 

UN ACQUISTO, UN VOTO

Sto leggendo con interesse il libro “Capire L’economia in sette passi” di Leonardo Becchetti: affrontare e capire tutte le singole sfumature del pensiero economico è uno studio che va sempre rinfrescato. Ma venendo a noi, l’ultimo capitolo è quello che oggi più ci interessa. 

Negli ultimi anni ho visto circolare in rete parecchi post in cui si faceva riferimento al rapporto tra acquisto e  voto, ma purtroppo spesso si rimane in superficie e non si va a fondo, lasciando che tutto si esaurisca in uno slogan. 

Becchetti invece fornisce un bellissimo affondo sul tema e anzi, lo ridefinisce come la ‘Leva di Archimede in grado di risollevare il mondo’, ovvero capace di riportare in equilibrio gli assetti, grazie al coinvolgimento della società civile nella definizione degli scenari macroeconomici mondiali. 

La nostra scelta sullo scaffale infatti riflette una filiera di produzione, in grado di portare ricchezza o povertà.

Secondo Becchetti infatti il compito dell’economista è quello di “ provare a migliorare le condizioni dei propri simili risolvendo il problema della povertà tenendo conto del vincolo della sostenibilità ambientale”. 

Boom. Per me, una dichiarazione d’amore. 

L’economia civile infatti non si focalizza solo sul tema dell’efficienza, ma amplia le vedute introducendo anche i temi di equità e fraternità.

In questa visione, l’economia e la democrazia sono inscindibilmente legate, perchè affinchè veramente ogni nostro singolo voto valga tanto quanto è necessario che il voto politico e quello col portafoglio vadano a braccetto, con la differenza che col “portafoglio” possiamo votare ogni giorno, più volte al giorno. 

Sappiamo bene infatti che la politica è anche una questione di finanziamenti, ed è bene quindi che il nostro voto quotidiano finanzi quelle imprese che condividono i nostri stessi valori, soprattutto quelli legati al fare impresa in modo responsabile ed etico.

Quelle imprese poi avranno degli interessi da portare avanti, ma in tal caso, saranno allineati a quelli dei cittadini e loro clienti. 

In economia civile quindi non ci sono solo mercato e istituzioni, ma una terza forza potentissima è quella che siamo tutti noi, la società civile. 

L’immagine che ho scelto come copertina non è casuale. 

Ognuno di noi, sempre più spesso poi negli ultimi due anni, ha incrementato gli acquisti online. La distanza tra i nostri oggetti del desiderio e noi è sempre più breve, sempre più a portata di uno schiocco di dita, anzi di clic. 

E’ bene quindi ricordarsi di guardare più oltre, di non dimenticare quello che è o potrebbe essere il nostro ruolo attivo nella società, prima come cittadini e poi come clienti. 

Martina Liviero
info@myhappyflora.com

Founder & Editor di MyHappyFlora, scrivo per condividere spunti su Digital, Business e Sostenibilità. Aspiro ad una vita a colori, (quasi) zerowaste,nel rispetto delle persone e dell'ambiente. Adoro il vintage, i libri e il caffè in tazza.