Cooperative Collection “On Earth”: modella per un giorno alla Bottega Le Rondini

Cooperative Collection “On Earth”: modella per un giorno alla Bottega Le Rondini

I marchi di moda etica e sostenibile quest’anno fanno squadra per comporre una cooperative collection che fa del tempo per se stessi e il Pianeta il filo conduttore della collezione.

Qualche tempo fa, ho ricevuto un invito speciale da parte della Bottega Le Rondini di Verona, per scoprire meglio e toccare con mano gli abiti che compongono questa speciale collezione.

Soprattutto durante il 2020, riunire le forze per la creazione di un’unica collezione di moda ha permesso di tener fede ai progetti e alle persone.

Vediamo meglio più da vicino quali sono i punti di forza di questa collezione:

  • i Player: il team di Brand che hanno collaborato alla realizzazione della Cooperative Collection sono marchi che già da tempo lavorano ispirandosi ai principi etici e della sostenibilità: ne fanno parte Progetto Quid, altraQualità, Equomercato, Meridiano 361
  • la Filiera: lavorare tutti insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune ha permesso di ottimizzare i costi logistici, riducendo anche notevolmente l’impatto ambientale legato alle spedizioni. Inoltre è stato possibile garantire un elevato numero di quantitativi per modello, standardizzando i processi e avendo più margine per i controlli e la qualità. Nel tragico periodo del Covid, la presenza di queste efficienze ha permesso ai produttori di garantire i quantitativi di ordine, prefinanziando gli importi e dimostrando ancora una volta che un commercio equo e solidale è possibile, anche nei momenti più bui per l’economia. Fashion Revolution durante il periodo del lockdown aveva denunciato l’impatto devastante del Covid sulle imprese manifatturiere del Bangladesh, a seguito della decisione di grandi catene di abbigliamento di annullare e ritirare gli ordini.
  • i Materiali: i materiali utilizzati per la Cooperative Collection vengono scelti tenendo fede alle logiche dell’economia circolare e dello “scarto zero”. Progetto Quid da sempre utilizza stock di stoffe di rimanenza di altre imprese di Moda per creare collezioni dal numero più limitato di pezzi. In Bottega, insieme ad Caterina e Irene , ho avuto modo di scoprire una nuova fibra tessile vegetale, derivante dalla foglia di Banano.

Una collezione versatile

La collezione “On Earth- Take your Time” è composta da capi versatili e adatti a tutte le occasioni.

Take your Time è una moda che rispetta le stagioni, che dura nelle forme, nel design e nei materiali. Ogni capo, borsa e accessorio è pensato per accompagnarti tutti i giorni, rispettando il tuo ritmo e quello della natura: lo stile moderno e le forme classiche danno vita a modelli senza tempo, accoglienti e sostenibili, arricchiti da colori via via sempre più caldi e impreziositi da materiali di qualità e valore, che seguono in perfetta armonia le stagioni finali dell’anno. Per la tua prossima scelta, prenditi il tuo tempo.

In Bottega mi sono divertita a comporre diversi outfit, alcuni più eleganti, adatti ad un’occasione speciale oppure ad una giornata in ufficio.

L’abito Gauguin, in viscosa e lana, ha una fantasia floreale elegante e pensato per sentirsi un po’ Principesse. Il corpetto è aderente al torace e la gonna fluida.

progetto quid myhappyflora moda sostenibile verona

Per un look più frizzante invece ho scelto di provare un abito a fantasia con incrocio e cinturina in vita.

Per un look più formale invece ho abbinato il maglione in lana e banano ad un pantalone con micro fantasia.

La fibra di Banano

La fibra di banano viene prodotta a partire dalle foglie dell’albero di banane. Forse non tutti sanno ( e io fino a poco tempo fa ero una di quelli) che la pianta di banano, dopo aver fatto i frutti, muore.

Grazie alla lavorazione, è possibile ottenere un filato misto a lana che è morbido e 100% biodegradabile. Questo filato rappresenta una concreta possibilità per i produttori di gestire in maniera corretta e consapevole i resti degli alberi e al contempo di avere un’ulteriore fonte di guadagno dalle loro piantagioni. Tutto questo è stato possibile grazie ad una formazione ad hoc e al lavoro di una ditta specializzata.

Sul sito della Bottega Le Rondini potete trovare ulteriori informazioni sull’origine di questo particolare filato, che a tutti gli effetti è il prodotto di un’ economia equa e circolare.

Ringrazio ancora una volta la Bottega Le Rondini, Caterina e Irene per l’accoglienza e la mattinata istruttiva trascorsa insieme!

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Mi aiuterai a far conoscere il mio progetto e a diffondere uno stile di vita più sostenibile! Se hai domande o suggerimenti, puoi lasciarmi un commento o inviarmi una mail a info@myhappyflora.com.

Grazie per avermi letto fin qui, al prossimo post!

Martina

Martina Liviero
info@myhappyflora.com

Founder & Editor di MyHappyFlora, scrivo per condividere spunti su Digital, Business e Sostenibilità. Aspiro ad una vita a colori, (quasi) zerowaste,nel rispetto delle persone e dell'ambiente. Adoro il vintage, i libri e il caffè in tazza.